Decreto fiscale, emendamento di Italia Viva per rimettere lo scudo penale sull’ex Ilva

I renziani presentano oltre 50 proposte di modifica. Ne arrivano altre 140 dal Pd, che però non riapre il caso dell’acciaieria. Gualtieri: “C’è futuro, ma nazionalizzazione è illusione”

MILANO – L’ex Ilva si prende la scena nell’ambito del percorso parlamentare del decreto fiscale, entrando negli emendamenti presentati dai renziani di Italia Viva.

In commissione Finanze della Camera, infatti, Iv ha presentato un doppio emendamento nell’ambito della conversione del decreto: la proposta ha l’effetto di ripristinare lo scudo penale per ArcelorMittal, quello che metteva al riparo i manager dai processi per quel che concerne l’attività di esecuzione del piano ambientale dell’acciaieria tarantina. Una protezione, abrogata dopo vari tira e molla, venuta meno la quale la multinazionale ha fatto il suo clamoroso dietrofront da Taranto, chiedendo di recedere dal contratto con il quale si era aggiudicata l’acciaieria. Una mossa alla quale si preparano a opporsi con un ricorso d’urgenza e cautelare, atteso al Tribunale di Milano a giorni, i legali dei commissari straordinari.

Per la precisione, gli emendamenti sul caso-Ilva di Iv sono due: uno valido per il caso di specie dello stabilimento di Taranto, uno in via generale per le imprese impegnate nell’ambito del processo produttivo in un’opera di bonifica ambientale.

Nel pacchetto di modifiche renziane ci sono poi misure correttive che riguardano l’articolo 4 (Che impone una non necessaria ulteriore burocrazia alle imprese), il 39 (Sui reati tributari), l’accelerazione dei fabbisogni standard per i comuni, il sostegno al settore agricolo, le semplificazioni fiscali, il blocco delle aliquote locali. In tutto, le proposte di Iv sono in tutto 58: la grande maggioranza di esse si concentra proprio sul fronte dei reati tributari.

Ancora di più sono gli emendamenti targati Partito democratico: i Dem ne hanno presentati 200 ma si è impegnato a scremare a circa 140 le proposte di modifica su cui concentrare l’esame. Secondo quanto si apprende, in questo caso non è stato presentato alcun emendamento per reintrodurre lo scudo penale per ArcelorMittal nella realizzazione del piano per l’ex Ilva. Il Pd si era però detto pronto, nel recente passato, ad attivarsi per la via parlamentare sul tema, possibilmente con una norma valida per tutti i casi e non ad hoc su Taranto.

Sul caso è tornato anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, secondo il quale “il Governo deve mettere tutti gli strumenti necessari, tutti gli strumenti di cui dispone per una prospettiva di sviluppo che sia di mercato”. All’incontro ‘Metamorfosi’ di Huffpost organizzato in collaborazione con il gruppo Gedi a Milano, Gualtieri ha rimarcato che il Governo può “concorrere a soluzione di rilancio dell’ex Ilva secondo il piano industriale” originario, anche se magari “adottato alle circostanze”. Per la fabbrica “c’è futuro”. Invece l’idea di nazionalizzazione? “Una soluzione magica” che rappresenta solo una “illusione”, per Gualtieri.

FONTE: La Repubblica

Posted in: Politica

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