“Niente soldi per il treno della memoria”. Predappio nega il viaggio a uno studente

Bufera per il mancato versamento di 370 euro. Il sindaco sotto accusa: “Iniziativa parziale, bisogna ricordare anche i gulag”

PREDAPPIO. Ogni anno vengono organizzati i Treni della memoria, pieni di studenti diretti ad Auschwitz perché vedano di persona la scena dello sterminio. E ogni anno l’associazione Deina, che promuove tutto ciò, chiede un contributo ai comuni in modo da facilitare la partecipazione dei ragazzi: 370 euro a testa. L’amministrazione di Predappio però stavolta ha detto di no, quei 370 euro per quello studente del paese coinvolto nel progetto – ce n’è anche un secondo, ma la cifra nel suo caso sarà coperta dall’Anpi – non li sborserà, una scelta che il sindaco di centrodestra Roberto Canali rivendica con una logica singolare: «La somma in effetti è abbastanza irrisoria, ma ribadisco la non volontà di collaborare con questa associazione, che da anni fa questa esperienza assolutamente giusta: visto però che si parla di storia, e che la memoria dev’essere a 360 gradi, chi si muove in una sola direzione non merita di avere la nostra collaborazione». Per la prima volta dal 2011 dunque, come fa notare l’associazione e gruppo consiliare d’opposizione GenerAzioni in Comune, che ha sollevato il caso, niente soldi dal paese natale di Mussolini per mostrare a un suo giovanissimo cittadino le tracce di uno degli orrori peggiori del Novecento.

Riguardo al motivo, il sindaco è netto: «La memoria dovrebbe essere rivolta dai campi di sterminio alle foibe, fino ai danni provocati dal comunismo nell’Est Europa; in tal caso avremmo dato il nostro contributo. Invece così è parziale, e se è parziale preferisco non collaborare. I morti sono tutti uguali, non sono di serie A o di serie B. Detto questo, nessuno è così folle da negare quel che è successo nei campi di sterminio».

Lo studente in questione, iscritto al quarto anno di un istituto superiore di Forlì, quel treno per Auschwitz in partenza dal Brennero il prossimo 27 gennaio riuscirà comunque a prenderlo, insieme con altri 800 ragazzi, grazie alla sottoscrizione di GenerAzioni: «In pochissime ore abbiamo raccolto la somma necessaria – dice Carlo Spagnoli -. Nessuno dice che non sia importante visitare le foibe, ma questo non è un buon argomento per togliere valore a un’esperienza come il Treno della memoria». L’associazione trova «ingiustificabile il mancato contributo al progetto “Promemoria Auschwitz”», parla di «fondi facilmente reperibili» e sottolinea come sia «preoccupante che l’amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria, non abbia ritenuto importante dare questo segnale». Soprattutto «in queste settimane in cui sono all’ordine del giorno atti di odio e antisemitismo».

Dagli organizzatori di Deina nessun commento nel merito, se non la spiegazione della ragione del contributo richiesto agli enti locali: «Ogni studente coinvolto paga 140 euro di tasca sua – dice Cristina Lentini -, gli altri 370 li versano i comuni che scelgono di aderire al progetto. Nel caso di Predappio, fino all’anno scorso l’amministrazione ha sostenuto la partecipazione di due studenti».

Dopo le scorse elezioni il vento è cambiato e ora la giunta, con il suo no, si trova sotto attacco: l’Anpi trova incredibile che la visita al lager sia considerato un evento «di parte», il presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini stigmatizza il comportamento del sindaco e il ministro dell’Istruzione Fioramonti gli rivolge un invito: «Venga con noi ad Auschwitz il prossimo gennaio».

FONTE: La Stampa

Posted in: Cronaca

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