Santiago in fiamme: i manifestanti contro il caro-trasporti danno fuoco a stazioni metro e grattacielo Enel

Il presidente cileno Sebastian Pinera ha dichiarato lo stato d’emergenza dopo una settimana di violente proteste


Il presidente cileno Sebastian Pinera ha dichiarato lo stato d’emergenza a Santiago nella tarda serata di ieri. La città è stata messa a ferro e fuoco: una veemente protesta scatenatasi a causa dell’aumento del prezzo dei biglietti per la metro. I pompieri hanno dovuto spegnere incendi provocati dai manifestanti in cinque stazioni della linea sotterranea ed è stato dato alle fiamme anche il grattacielo dell’Enel che ancora brucia.
In un discorso televisivo alla nazione, Pinera ha annunciato lo stato d’emergenza in due comuni e due province della regione metropolitana di Santiago in seguito ai «gravi e ripetuti attacchi» contro la proprietà pubblica e privata
Un video diffuso dal ministero dell’Interno mostra danni alle scale mobili e fiamme nella stazione metro Cummings, mentre sullo sfondo si sentono slogan e il rumore di colpi ripetuti. L’intera rete della metro, vitale per i trasporti di un’area che conta sette milioni di abitanti, rimarrà oggi chiusa per verificare «gravi danni», ha reso noto la compagnia dei trasporti.
La protesta contro l’aumento dei biglietti della rete dei trasporti era iniziata una settimana fa ma nelle ultime ore la situazione è letteralmente degenarata, costringendo il capo dello stato a dichiarare lo stato di emergenza.

FONTE: La Stampa

Posted in: Estero

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