«Due giovani mi hanno stuprata», la denuncia di una studentessa di 20 anni di Pisa

Stuprata mentre rientrava a casa in bicicletta: una studentessa di 20 anni ha denunciato di esser stata violentata a Pisa da due giovani che di sera l’avrebbero bloccata vicino alla sua casa mentre era in bicicletta.

I due l’avrebbero anche insultata e derisa. La giovane, secondo quanto si è appreso, non ha denunciato subito la presunta violenza subita ma alcuni giorni più tardi per poi recarsi al pronto soccorso dell’ospedale pisano dove è stato attivato il «codice rosa», il protocollo per la tutela delle donne abusate.

Il suo racconto è ancora al vaglio dei carabinieri che starebbero cercando riscontri concreti al suo racconto. Sempre in base a quanto riferito dalla ventenne, i due aggressori sarebbero italiani, per via della padronanza del linguaggio, inoltre agli insulti avrebbero alternato le minacce. La giovane non si è accorta della loro presenza perché stava ascoltando musica con le cuffiette.

Ed è allora che sarebbe scattata l’aggressione. Il racconto della studentessa è al vaglio dei carabinieri e, stando a quanto si appreso, ci sarebbero incongruenze che non hanno permesso finora di trovare oggettivi riscontri a quanto denunciato. Tuttavia le indagini proseguono per fare piena luce sull’accaduto, che sarebbe avvenuto una decina di giorni fa in un quartiere periferico della città, una sera intorno alle 23 mentre la giovane stava rincasando in sella alla sua bicicletta e con nelle orecchie le cuffiette per ascoltare la musica. Ciò, secondo quanto riferito in sede di denuncia, non le avrebbe permesso di accorgersi di essere pedinata dai due violentatori che avrebbero agito in modo coordinato bloccandola e abusando di lei entrambi.

In mano agli inquirenti ci sarebbe solo la versione dei fatti raccontata dalla ventenne e all’episodio non avrebbe assistito alcun testimone. I carabinieri stanno cercando riscontri al racconto e verificandolo in ogni dettaglio anche se al momento le indagini svolte non avrebbero permesso di individuare i presunti responsabili. La vittima si sarebbe anche disfatta, imprudentemente, degli abiti indossati al momento della violenza. Abiti che dunque non sono più a disposizione degli investigatori.

FONTE: Il Messaggero

Posted in: Cronaca

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