Carabiniere ucciso, Grasso sulla foto dell’indagato: “Mai abbassarsi al livello dei criminali”. E ricorda l’arresto di Provenzano

L’ex magistrato, oggi senatore di Leu, sottolinea anche che quell’immagine potrà essere sfruttata dai difensori dell’assassino. E attacca Salvini dicendo che non ha senso delle istituzioni


Un post che fa discutere. Che segna il dibattito. Anche perché arriva da un politico che è un ex magistrato. Che ha combattuto la mafia ed ha contribuito all’arresto di suoi pericolosi esponenti. Pietro Grasso, senatore di Leu ed ex presidente del Senato, interviene sul caso della foto dell’indagato bendato e in manette, nella vicenda del carabiniere ucciso a Roma. Un’immagine, scattata negli uffici del reparto investigativo dei carabinieri, che Salvini ha giustificato dicendo che l’unica vittima è il militare ucciso.

“Quando arrestammo Bernardo Provenzano – scrive Grasso – o quando interrogai Giovanni Brusca, mi trovai davanti uomini che avevano commesso le stragi, fatto uccidere colleghi e amici, progettato il mio omicidio e il rapimento di mio figlio. Potete immaginare il mio stato d’animo”. Poi spiega quale fu la sua reazione: “Ho sempre avuto chiaro quale fosse il mio ruolo: quello di rappresentante dello Stato. A Provenzano, catturato dopo 43 anni di latitanza, la prima cosa che chiesi fu: ‘Ha bisogno di qualcosa?’. Rispose che aveva bisogno di un’iniezione per curare la sua malattia, e rapidamente trovammo il modo di fargliela”.

Sottolinea che mai lo Stato può abbassarsi al livello dei criminali: “Gli dimostrammo la differenza tra noi e loro: non ci si abbassa mai al livello dei criminali che si combattono, non ci sono e non devono esserci eccezioni. Questo significa essere uomini e donne al servizio dello Stato”.

Poi sottolinea un aspetto sui cui si soffermano diversi avvocati in queste ore: “Penso che la foto di cui tutti parlano, e che ovviamente mi guardo bene dal pubblicare, sia la prova di almeno un paio di reati, e probabilmente una buona arma in mano agli avvocati difensori dell’assassino”.

E attacca Salvini: “Chi – come la Lega – lancia un sondaggio su facebook per aizzare gli istinti più bassi dei cittadini non ha alcun senso dello Stato. È pericoloso, sbagliato, e fa male al nostro Paese. Non posso nascondere di essere davvero preoccupato”.

FONTE: La Repubblica

Posted in: Politica

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