Emergenza ascensori al Santa Croce di Moncalieri: “La manutenzione ormai è un ricordo”

Cresce la protesta degli utenti, ma la direzione dell’ospedale rassicura: “Interventi a tempi brevi”

Ascensori guasti da tre mesi. Altri in cui i pazienti sono rimasti bloccati, obbligando il personale ad agire con urgenza. Tutto per la mancanza di manutenzione. E le proteste non sono mancate, tanto che qualcuno, sul biglietto “Fuori servizio” dell’impianto del blocco B, ha voluto scrivere provocatoriamente il suo personale pensiero. «Direttore datti una mossa», «Sono solo tre mesi», per ironizzare amaramente su un problema che mette in difficoltà anche il lavoro di medici e infermieri. Perché tutto questo succede all’ospedale Santa Croce di Moncalieri. La direzione non ha potuto fare altro che ammette di avere avuto parecchi guai, avendo già individuato il nocciolo del problema. Ossia la ditta vincitrice dell’appalto, che doveva assicurare il regolare funzionamento degli elevatori, ma che a conti fatti si è rivelata inappropriata.

Dall’ospedale rassicurano che nell’arco di poche settimane, tutti gli ascensori saranno revisionati a fondo e riparati nelle loro carenze tecniche e funzionali. Anche perché all’azienda responsabile della manutenzione è stato tolto l’incarico pochi giorni fa. Ora tocca a chi si era classificato al secondo posto nella gara: «Abbiamo potuto constatare che c’erano degli evidenti problemi – sottolineano dall’Asl To 5 -, i professionisti individuati hanno ammesso anche loro di non riuscire ad intervenire in tempi ragionevoli. Da parte nostra, vogliamo sottolineare come non siano mai venute meno le condizioni di sicurezza. Quando è capitato di un guasto dell’ascensore, con all’interno degli utenti, le procedure di emergenza sono scattate tempestivamente. Nessuno si è sentito male o ha avuto problemi di altra natura».

Il simbolo del disservizio che da settimane attanaglia il nosocomio è proprio l’elevatore del blocco B, subito sulla sinistra appena si entra dall’ingresso principale. Fermo da circa 90 giorni. È qui che qualcuno ha voluto dare sfogo al tragicomico sarcasmo dedicato ai vertici aziendali. Quell’ascensore porta ai blocchi operatori, al reparto di chirurgia e persino alla cappella. «Chiaramente è possibile arrivare in queste zone attraverso altre vie – precisano dall’ospedale -, ma esiste un disservizio e va risolto. Non ci sono dubbi».

Il problema degli ascensori rimette nuovamente in primo piano i difetti delle strutture sanitarie del territorio. Da qui, l’urgenza di portare avanti il tema del nuovo ospedale unico dell’Asl To 5 che al momento è bloccato a Roma dalla burocrazia. Sempre in attesa di capire se la nuova giunta regionale avrà intenzione di accogliere le istanze della zona di Carmagnola, che vuole un ripensamento sulla collocazione della futura struttura. La giunta Chiamparino diede l’ok per l’area al confine tra Moncalieri e Trofarello, i comuni del carmagnolese spingono per la zona di Villastellone.

FONTE: La Stampa

Posted in: Cronaca

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