Ue, Consiglio europeo al voto per le nomine al vertice. Conte: «Italia rivendica commissario economico di peso»

È atteso in serata il voto del Consiglio europeo sulle nomine per i “top job” dell’Ue. I leader dell’Ue hanno avviato oggi un nuovo round di discussione nel tentativo di risolvere l’enigma delle nomine al vertice delle istituzioni, il cui ritardo rischia di causare una interruzione nell’attività stessa dell’Unione europa dei 28 Paesi.

«Sono qui per difendere gli interessi degli italiani: in questo momento storico, in questa congiuntura, nell’avvio di una nuova legislatura il modo migliore per difendere gli interessi degli italiani è rivendicare un portafoglio economico di peso» nella Commissione Europea, ribadisce il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Bruxelles a margine del Consiglio Europeo.

Il popolare tedesco Manfred Weber avrebbe rinunciato a guidare la Commissione europea a patto di essere eletto alla presidenza del Parlamento europeo. Lo riferiscono fonti del Ppe vicine al politico bavarese nel giorno del Consiglio europeo straordinario sulle nomine a Bruxelles. Weber, lo Spitzenkandidat dei popolari, ha incontrato nelle scorse settimane l’opposizione in primis del presidente francese Emmanuel Macron.

Lo scambio possibile tra le famiglie politiche che formeranno la maggioranza nel nuovo Parlamento europeo prevede il socialista olandese Frans Timmermans alla Commissione e, appunto, Weber al Parlamento di Strasburgo. L’accordo, sponsorizzato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, si completerebbe con il premier liberale belga Charles Michel alla guida del Consiglio Ue e la popolare Kristalina Georgieva come successore della Mogherini alla politica estera e di difesa comune. A Parigi andrebbe invece la presidenza della Bce, con il governatore della Banca di Francia, Villeroy de Galhau. Il quadro tuttavia presenta ancora molte incognite, a partire dall’opposizione dei Paesi del cosiddetto gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica ceca) alla nomina di Timmermans, a cui si è aggiunta ieri quella dell’Italia annunciata da Matteo Salvini.

Dal canto suo, il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk durante l’incontro avuto stamane con la conferenza dei presidenti del Parlamento Ue, ha presentato la candidatura del socialista Frans Timmermans alla guida della Commissione europea, con il sostegno di Germania, Francia, Olanda e Spagna. L’ipotesi, però, sta creando scompiglio dentro il Ppe. Lo si è appreso mentre i leader europei aderenti ai popolari, in primo luogo Angela Merkel, stanno arrivando al pre-vertice del Ppe. Secondo fonti vicine al dossier, al momento all’interno del partito non ci sarebbe consenso sulla scelta della cancelliera di appoggiare Timmermans lasciando a Manfred Weber, lo Spitzenkandidat del Ppe, la poltrona di presidente dell’Europarlamento. Per il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, «non è possibile votare un candidato socialista» per la Commissione Ue, «perché si andrebbe contro la volontà popolare». Lo ha detto parlando con i giornalisti al suo arrivo al pre-vertice del Ppe a Bruxelles, in veste di vicepresidente del Ppe e vicepresidente di Forza Italia.

FONTE: Il Messaggero

Posted in: Estero, Politica

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