Gran Bretagna: al via la visita di Trump tra polemiche, offese e assenze

Il presidente americano è atterrato a Londra per la sua visita di tre giorni che si concluderà mercoledì a Portsmouth per le celebrazioni del D-Day di 75 anni fa

LONDRA. Neanche atterrato all’aeroporto di Stansted, Donald Trump ha subito scosso, a modo suo, la sua visita di tre giorni in Regno Unito che comincia oggi. “Sadiq Khan, che secondo tutti i report sta amministrando malissimo Londra, si è dimostrato “odioso”, oltre che poco razionale, nei confronti dell’arrivo del presidente degli Stati Uniti, di gran lunga il più importante alleato del Regno Unito. Khan è un povero perdente senza speranza, che dovrebbe concentrarsi di più sulla battaglia contro il crimine nella sua città, non su di me…” , ha scritto il presidente su Twitter contro ogni protocollo tradizionale, paragonando a un altro “sindaco sciocco come quello di New York Bill de Blasio. Comunque, sto atterrando!”.
Insomma, Trump non smette mai di stupire ma quella con Khan è una diatriba di lunga data, culminata ieri con le parole del sindaco di Londra che ha definito il presidente statunitense “uno che parla come i fascisti del XX secolo, qui non è il benvenuto”. Oltre a Khan, anche il leader laburista Jeremy Corbyn e lo speaker della Camera dei Comuni John Bercow boicotteranno il banchetto di questa sera a Buckingham Palace tenuto dalla regina Elisabetta per il suo ospite americano. Anzi, Bercow, il presidente della Camera bassa britannica celebre per i suoi “orrrrddeeerr!”, non gli permetterà neanche di fare un discorso a Westminster, a differenza di altri suoi predecessori, perché non gli ha mai perdonato “le sue frasi omofobe, sessiste e razziste”.

E Meghan Markle? Anche la duchessa del Sussex, americana che ha criticato duramente il suo presidente in passato, diserterà la cena della Regina, ma lei è assente giustificata in quanto ufficialmente ancora in maternità dopo la nascita del figlio Archie. Ci sarà invece suo marito Harry, e chissà come si comporterà con Trump che in due interviste della scorsa settimana con il Sun e il Sunday Times ha definito la sua consorte “cattiva” per le parole contro di lui in passato, definendole successivamente “fake news” dei media su Twitter. Ma Sun e Sunday Times hanno la registrazione audio che smentisce in toto il presidente.

Al di là delle polemiche, la visita ufficiale di Trump in Regno Unito durerà tre giorni e si concluderà mercoledì a Portsmouth per le celebrazioni del D-Day di 75 anni fa (lo sbarco degli alleati americani contro i nazisti) che proseguiranno in Normandia nei giorni successivi.

Oggi Trump sarà prima all’ambasciata Usa di Londra, poi alle 13.30 arriverà a Buckingham Palace dove incontrerà e pranzerà con Elisabetta, poi nel pomeriggio visita a Westminster Abbey, successivamente a Clarence House a incontrare Carlo d’Inghilterra e infine in serata il banchetto con la regina a Buckingham Palace.

Non dormirà a palazzo reale, come gli altri presidenti, perché l’ala dedicata agli ospiti è in ristrutturazione, quindi pernotterà in ambasciata Usa a Battersea. Ovviamente si sposterà sulla sua limousine superblindata The Beast. Le maggiori proteste contro di lui sono previste per domani, da Trafalgar Square, ma già oggi dovrebbe volare su Londra il celebre pallone gonfiabile di “Trump bambino”.

È una visita con tantissimi spunti. Trump nei giorni scorsi è entrato violentemente nella politica britannica, disseminando endorsement per i suoi “due amici” Boris Johnson (in lizza per la premiership e la leadership del partito conservatore) e il leader del Brexit Party Nigel Farage.

Sulla Brexit ha invocato più volte il “No Deal” per il Regno Unito, ossia la pericolosissima uscita dall’Ue senza accordo, per poi stringere una nuova relazione commerciale con gli Stati Uniti con molte incognite. C’è poi il caso Huawei, il controverso colosso cinese delle telecomunicazioni, che Trump vuole tenere lontano dallo sviluppo della tecnologia telefonica 5G, a differenza di Londra.

C’è poi il clima e Carlo, tra i più ambientalisti in Regno Unito, non gliele manderà a dire. Ma il centro sarà la Brexit e la politica: domani Trump incontra Theresa May, la leader “anatra zoppa, più zoppa che mai”, come la definiscono qui a Londra, visto che le sue dimissioni da premier saranno effettive venerdì 7 giugno. Trump, che non l’ha mai sopportata, segnerà simbolicamente il suo addio alla politica. E il presidente americano, che ha sempre chiesto il No Deal anche per indebolire l’Unione Europea da lui mai amata, potrà camminare felicemente sulle macerie politiche di Theresa e dei suoi sforzi per un’uscita ragionata dall’Ue.
FONTE: La Repubblica

Posted in: Estero

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