Ndrangheta, 35 arresti a Crotone: i clan controllavano anche il turismo. Gratteri: “Sequestrati alberghi, ristoranti e bar”

Il blitz dell’operazione “Malapianta” è scattato stamattina all’alba quando la guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Le accuse: associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsione, usura, porto illegale di armi e intestazione fittizia di beni

Trentacinque arresti e “una potentissima locale di ‘ndrangheta smantellata” a Crotone. Il blitz dell’operazione “Malapianta” è scattato stamattina all’alba quando la guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di droga, estorsione, usura, porto illegale di armi e intestazione fittizia di beni. Sono solo alcune delle accuse contestate dal procuratore Nicola Gratteri e dall’aggiunto Vincenzo Luberto agli arrestati ritenuti appartenenti alle cosche di ‘ndrangheta di Crotone. Tra gli arrestati anche Alfonso Mannolo, 80 anni, considerato dagli inquirenti “il capo indiscusso dell’omonimo sodalizio mafioso” legato anche alla famiglia dei Grandi Aracri. In manette anche i suoi figli, Dante e Remo Mannolo di 51 e 47 anni.

Stando a una vecchia informativa finita agli atti del processo “Stige”, la famiglia Mannolo gestirebbe attualmente una ditta che si occupa della distribuzione del caffe ‘Santos Caffè’ e alcuni distributori di benzina. Alcune intercettazioni, inoltre, registrate dalla Dda in recenti inchiestedimostrerebbero il coinvolgimento della cosca in affari legati alla droga. Per eseguire il provvedimento di fermo sono sono stati impiegati oltre 250 militari delle fiamme gialle di Crotone e dello Scico. In attesa che il procuratore Gratteri spieghi i dettagli dell’operazione “Malapianta” nel corso della conferenza stampa che si terrà in mattinata, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha affermato: “Trentacinque arresti per ‘ndrangheta a Crotone: grazie alle Guardia di Finanza, che ha messo in campo più di 250 uomini. Continua la pulizia, contro clan e delinquenti vari. E presto, col decreto sicurezza bis, avremo nuovi strumenti per combattere scafisti, mafiosi e delinquenti che aggrediscono le forze dell’ordine. Dalle parole ai fatti!”.

Al Gr1, il procuratore Gratteri ha dichiarato che “alcune famiglie di ‘ndrangheta controllavano il respiro di un intero territorio della provincia di Crotone, l’indagine ne ha svelato i loro interessi. Avevano controllo assoluto sul territorio e chiedevano la tangente a tutti gli operatori turistici di quell’area, sottoponendoli anche a usura; rilevavano tutte le attività commerciali al punto che oggi abbiamo sequestrato diversi distributori di benzina, alberghi, ristoranti e bar. Vendevano cocaina in cinque regioni d’Italia e all’estero”.

FONTE: Il Fatto Quotidiano

Posted in: Cronaca

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