Tennis, Nadal vince gli Internazionali di Roma. Un’edizione che verrà ricordata per le polemiche contro l’organizzazione

Lo spagnolo trionfa per la nona volta nella Capitale battendo in finale Djokovic. In campo femminile trionfa la Pliskova.

Ma dal ritiro di Federer alle parole di Thiem e Fognini – “purtroppo il direttore del torneo è questo e dobbiamo tenercelo” – a essere protagonista è stata la pioggia e le accuse dei giocatori per la disorganizzazione e i campi scivoli, oltre al caos biglietti tra mercoledì e giovedì

Rafael Nadal ha vinto per la nona volta gli Internazionali D’Italia battendo per 6-0 4-6 6-1 il numero uno del mondo Novak Djokovic al termine del 54esimo incontro in carriera tra i due (bilancio 28 a 26 per il serbo). Per il numero due del ranking si tratta del primo titolo del 2019 e del 81esimo in carriera. Un successo che consente al maiorchino di arrivare con grande fiducia all’appuntamento più importante della sua annata: il Roland Garros. Successo in tre set che è stato anticipato da quello di Karolina Pliskova nel torneo femminile. La tennista ceca, numero 7 del ranking, ha avuto la meglio per 6-3 6-4 sull’inglese Johanna Konta. La Pliskova con questa vittoria sale al numero due della classifica.

Nonostante il consueto grande richiamo di pubblico (incassati oltre 13 milioni di eurocon un’affluenza totale di oltre 223mila spettatori) la 76esima edizione degli Internazionali d’Italia sarà ricordata molto per le polemiche che l’hanno caratterizzata. Dalla giornata interamente cancellata causa pioggia, al ritiro di Roger Federer fino alle dichiarazioni di Dominic Thiem e Fabio Fognini che non hanno mancato di lanciare pesanti critiche sull’organizzazione del torneo.

Fulcro centrale delle polemiche: la gestione di mercoledì 15 e giovedì 16. Primo ad alzare il dibattito è stato l’austriaco numero 4 del mondo. Al termine della partita persa contro Fernando Verdasco, Thiem ha definito l’organizzazione “inaccettabile”. “Tutti sapevano – continua – che mercoledì avrebbe piovuto tutto il giorno, ma ci hanno fatto stare lì fino alle 19. Tutti sapevano che ci sarebbe stata una partita di calcio (la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Lazio). Per tornare in hotel ci è voluta un’ora e mezza”. “Perché – ha concluso – non ci hanno fatto lasciare l’impianto alle 15 quando non c’era traffico e quando non c’erano scontri per strada? Così andavamo a casa, facevamo i trattamenti e ci preparavamo per oggi. Piove, va bene. A volte succede ma il torneo dovrebbe aiutarci”. Molti giocatori infatti hanno dovuto giocare due match in una singola giornata.

Tra questi, Fabio Fognini. Anche lui presente tra le voci di dissenso contro l’organizzazione. Il fresco campione di Montecarlo si è scagliato contro il direttore del torneo Sergio Palmieri al termine del match perso contro Stefanos Tsitsipas: “Purtroppo il direttore del torneo è questo e dobbiamo tenercelo. Certa gente dovrebbelevarsi di torno”. Uno sfogo in seguito ritrattato con le scuse dello stesso Fognini. Malumori che però non riguardano solo l’aspetto organizzativo, ma anche quello qualitativo.

FONTE: Il Fatto Quotidiano

Posted in: Sport

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