Cannabis, Salvini: “Chiuderò i negozi. Sulla droga può cadere il governo”

La ministra della Salute ribatte: “Ma non vendono droga”. E lui: “Neanche margherite”. Botta e risposta con Lilli Gruber, che pretende fiori e scuse

Roma, 8 maggio 2019 – Mentre il premier Conterevoca l’incarico al sottosegretario leghista Siri– e la Lega è costretta ad abbozzare – la nuova mission del ministro dell’Interno Matteo Salvinisembre quella di chiudere tutti i negozi che vendono cannabis e vietare ogni tipo di festa legata alla canapa. Cosa che innesca un nuovo scontro con i pentastellati.

Il vicepremier leghista annuncia l’idea al termine dell’incontro coi rappresentanti di una ventina di comunità di recupero per tossicodipendenti. “Io non aspetto i tempi della giustizia – esordisce il titolare del Viminale con chiaro riferimento a quanto detto dai M5S su Siri – la droga è un’emergenza nazionale devastante e dunque dobbiamo usare tutti i metodi democratici per chiudere questi luoghi di rieducazione di massa. Ora usiamo le maniere forti”.

Immediata la replica della ministra della Salute, Giulia Grillo: “Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga – puntualizza – Se per caso come ministro dell’Interno è in possesso di informazioni che io non ho, e questo è pure possibile, chiaramente allora bisogna fare altro ordine di considerazioni”.

E la controreplica non si fa attendere: nel corso di una scoppiettante puntata di ‘Otto e mezzo’ su La7, Salvini attacca: “Mi auguro che comincino già da domani i primi controlli rigorosi e a tappeto, perché droga nell’Italia che io governo non se ne può e non se ne deve vendere e mi dicano i cannabis shop che cosa vendono, non margherite o centrotavola o la torta pasquale di mia nonna – ironizza – Evidentemente un cannabis shop vende qualcosa che bene non fa”.

Non sembri uno scontro ‘minore’: sulla droga, dice Salvini “sarei pronto a mandare a casa il Governo. Io coi cinque stelle su questo ci litigo”. Insomma, “tra il fascismo che non c’è e la droga che c’è preferisco combattere la droga”.
SIPARIETTO SALVINI-GRUBER – Dopo le frecciate a distanza di ieri (in un comizio Salvini aveva detto: “Mi tocca andarci, simpatia portami via…”), oggi lo scontro tra il ministro e la conduttrice Lilli Gruber si è riprodotto negli studi della trasmissione di La7 ‘Otto e mezzo’, dove il vicepremier leghista era ospite. “Mi aspettavo un mazzo di fiori e delle scuse da lei”, ha esordito la Gruber. E lui, ironico: “Le voglio un sacco di bene… E, anche se non ho moltissimo tempo di guardarla da casa, ritengo che questa trasmissione sia assolutamente equilibrata”. “Ma nel comizio lei non è stato educato”, ha ribattuto la conduttrice. “Mi pagano per fare il ministro dell’Interno, non per essere simpatico. Io passo la giornata a occuparmi di droga, mafia, immigrazione clandestina. Le manderò comunque rose e margherite”. Promessa che non è comunque bastata a Gruber, che ha incalzato: “La pagano anche per essere educato“. Poi l’intervista è proseguita con toni a volte un pò accesi – anche con l’altro ospite, il vicedirettore di Huffington Post Alessandro De Angelis – sui temi del fascismo e delle critiche del ministro al conduttore Rai Fabio Fazio. In conclusione la giornalista è tornata alla carica. “Allora me lo manda quel mazzo di fiori?”. “Glie ne mando due”, ha promesso Salvini.

FONTE: Quotidiano.net

Posted in: Politica

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