VENEZUELA, FONTI DI STAMPA SU UN PIANO DI INTERVENTO DEI CONTRACTOR USA: “PRONTI 5000 MERCENARI”

Nel giorno in cui in Venezuela si sta compiendo il terzo tentativo di golpe in tre anni, fonti della stampa internazionale hanno riferito che Erik Prince, il fondatore della controversa compagnia di sicurezza privata Blackwater, starebbe lavorando a un piano per schierare un esercito privato in Venezuela in supporto dell’autoproclamato presidente Juan Guaidó.

La ricostruzione è stata diffusa dall’agenzia di stampa ‘Reuters’ in un articolo firmato da Aram Roston e Matt Spetalnick, che citano quattro fonti diverse “direttamente informate dei fatti”. Stando a quanto dichiarato dagli informatori, negli ultimi mesi Prince avrebbe cercato investimenti e supporto politico per questa operazione. Tra i maggiori sponsor ci sarebbero importanti sostenitori del presidente Trump e influenti venezuelani in esilio. L’obiettivo sarebbe quello di raccogliere una cifra pari a 40 milioni di dollari.

Due fonti, direttamente coinvolte nel piano, avrebbero detto di un contingente che potrebbe arrivare a contare fino a 5 mila mercenari da schierare al fianco di Guaidó. L’attività di reclutamento starebbe avvenendo tra contractor peruviani, ecuadoriani, boliviani e spagnoli, risorse secondo Prince “politicamente più spendibili” in Venezuela. Un’altra fonte, inoltre, avrebbe confermato che un importante incontro per mettere in campo l’operazione è avvenuto a metà aprile. Secondo una fonte direttamente coinvolta, l’argomento forte di Prince sarebbe quello della necessità di creare un “evento dinamico” per rompere lo stallo politico nel paese.

Interpellato dai giornalisti, il portavoce di Blackwater Marc Cohen ha detto che Prince “non ha piani per svolgere delle operazioni in Venezuela”, rifiutandosi però di rispondere ad altre domande. Blackwater è considerata una delle più importanti compagnie private militari al mondo. Fondata nel 1997, è divenuta tristemente celebre per l’uccisione di 17 civili durante un’operazione in Iraq nel 2007. Attualmente, impiega militari per garantire la sicurezza di compagnie private in numerosi scenari critici, dall’Afghanistan al Medio Oriente fino all’Africa. Prince, fondatore della compagnia, è tra le persone coinvolte nel ‘Russiagate’: secondo il rapporto del procuratore dell’Fbi Mueller, infatti, Prince avrebbe giocato un ruolo importante nel far emergere lo scandalo delle email che travolse Hillary Clinton durante la campagna elettorale del 2016. Convinto sostenitore della “privatizzazione della guerra”, da due anni ha concentrato i suoi sforzi per provare a convincere il presidente Trump a sostituire i soldati statunitensi impiegati in Afghanistan con mercenari privati.

FONTE: Rai News 24

Posted in: Estero

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