Insulti ad arbitro sui social, Uefa squalifica Neymar per tre giornate

Il brasiliano del Psg aveva attaccato il direttore di gara Skomina e gli addetti al Var per il rigore in pieno recupero che era costato la sconfitta con il Manchester United e l’uscita negli ottavi di Champions

NYON – Tre turni di squalifica. E’ questa la sanzione comminata dalla commissione disciplinare dell’Uefa a Neymar per gli insulti via social che il brasiliano ha rivolto all’arbitro del match degli ottavi di Champions Paris Saint Germain e il Manchester United, lo sloveno Skomina. O Ney, infortunato, aveva assistito dalla tribuna alla sconfitta della sua squadra, eliminata dai Red Devils nonostante la vittoria dell’andata in Inghilterra. A scatenare l’ira del brasiliano era stata in particolare la concessione nei minuti di recupero del rigore decisivo per l’eliminazione del Psg. Neymar aveva insultato anche l’arbitro al Var, ovvero Irrati.

“Questa è una vergogna – aveva scritto O Ney postando l’immagine del fallo di mano di Kimpembe su Instagram-. Mettono quattro persone che non capiscono di calcio a controllare le immagini. Non esiste! Come fa il ragazzo a colpire di mano se è girato di spalle? Ma vaff…”. Intanto domani Neymar giocherà la finale di Coppa di Francia contro il Rennes, anche dopo la ‘fuga’ a Torino di ieri, che non ha indisposto il tecnico dei parigini Thomas Tuchel: “Non sono suo padre, né un poliziotto”.

E a proposito delle sue giornate fuori dal campo, in un’intervista a Fox Sports Neymar ha rivelato di essere rimasto molto infastidito dalle critiche gli sono state rivolte per aver partecipato, a fine febbraio-inizio marzo, al Carnevale di Bahia e a quello di Rio mentre era in Brasile per curarsi dopo l’ultimo infortunio. “Mi sono state rivolte critiche esagerate – ha detto -, perché potevo camminare ed ero tornato ad allenarmi. Ciò che mi ha fatto più male sono state le frasi di ex giocatori e di colleghi di oggi che hanno fatto cose molto peggiori delle mie”. Poi una battuta per dire che “il Barcellona è il club di cui sono innamorato ancora adesso, però a un certo punto ho sentito che dovevo provare sfide più difficili”.

FONTE: La Repubblica

Posted in: Cronaca

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