Blitz all’ambasciata della Corea del Nord di Madrid, gli Usa arrestano ex marine

Fa parte di un gruppo che vuole rovesciare il regime di Kim Jong Un. Durante il raid del febbraio scorso rubati computer


LLe autorità americane hanno arrestato un ex marine coinvolto nel misterioso raid nell’ambasciata della Corea del Nord di Madrid lo scorso febbraio. Secondo quanto riporta il Washington Post, Christopher Ahn è stato arrestato giovedì ed è apparso ieri di fronte a un giudice federale di Los Angeles al quale il legale dell’imputato ha chiesto di secretare l’incriminazione.
Si ritiene che Ahn sia un membro di Free Joseon, il gruppo noto anche come Cheollima Civil Defense, che vuole rovesciare il regime del leader nordcoreano Kim Jong Un e il mese scorso ha rivendicato la responsabilità del raid nella sede diplomatica affermando di aver consegnato all’Fbi informazioni “di enorme valore potenziale”.
Durante il raid nella sede diplomatica nordcoreana a Madrid, che avvenne qualche giorno prima dell’incontro tra Kim e Donald Trump a Singapore, furono rubati computer e altro materiale. Secondo quanto riporta il Post, la polizia Usa ha anche condotto una perquisizione nell’appartamento del leader del gruppo, Adrian Hong.
Sul sito del gruppo un portavoce, Lee Wolosky, esprime “sgomento per il fatto che il dipartimento di Giustizia Usa abbia deciso di agire contro cittadini americani a seguito di denunce avviate dal regime nordcoerano”.
“L’ultimo cittadino americano che è finito nelle mani del regime di Kim è tornato a casa devastato dalle torture e non è sopravvissuto”, ha aggiunto riferendosi a Otto Warmbier, lo studente morto poco dopo essere stato liberato e rimpatriato negli Usa nel 2017.e autorità americane hanno arrestato un ex marine coinvolto nel misterioso raid nell’ambasciata della Corea del Nord di Madrid lo scorso febbraio. Secondo quanto riporta il Washington Post,

Christopher Ahn è stato arrestato giovedì ed è apparso ieri di fronte a un giudice federale di Los Angeles al quale il legale dell’imputato ha chiesto di secretare l’incriminazione.
Si ritiene che Ahn sia un membro di Free Joseon, il gruppo noto anche come Cheollima Civil Defense, che vuole rovesciare il regime del leader nordcoreano Kim Jong Un e il mese scorso ha rivendicato la responsabilità del raid nella sede diplomatica affermando di aver consegnato all’Fbi informazioni “di enorme valore potenziale”.
Durante il raid nella sede diplomatica nordcoreana a Madrid, che avvenne qualche giorno prima dell’incontro tra Kim e Donald Trump a Singapore, furono rubati computer e altro materiale. Secondo quanto riporta il Post, la polizia Usa ha anche condotto una perquisizione nell’appartamento del leader del gruppo, Adrian Hong.
Sul sito del gruppo un portavoce, Lee Wolosky, esprime “sgomento per il fatto che il dipartimento di Giustizia Usa abbia deciso di agire contro cittadini americani a seguito di denunce avviate dal regime nordcoerano”.
“L’ultimo cittadino americano che è finito nelle mani del regime di Kim è tornato a casa devastato dalle torture e non è sopravvissuto”, ha aggiunto riferendosi a Otto Warmbier, lo studente morto poco dopo essere stato liberato e rimpatriato negli Usa nel 2017.

FONTE: La Repubblica

Posted in: Cronaca, Estero

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