Genova, porte aperte alla Rai: una giornata per gli studenti di Certosa

Genova – Lo stupore negli occhi e l’emozione nella voce, mentre la telecamera si accende e il countdown segna l’inizio del tg.

E’ stata una mattinata speciale quella di ieri per gli studenti della scuola media “Caffaro”, del liceo classico Mazzini e dell’istituto “Einaudi Casaregis Galilei” che nella sede di corso Europa si sono cimentati in un vero telegiornale.

I ragazzi sono stati accolti da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, padrini dell’evento “Rai porte aperte” per gli studenti delle scuole intorno alla zona rossa di ponte Morandi. «Quello della tv è un mestiere come un altro – hanno raccontato – Anche se sembriamo due deficienti alle spalle abbiamo una base di studio: magari vi sembra di studiare cose che non vi riguardano invece vi serviranno qualsiasi cosa decidiate di fare». L’evento si replica oggi: «Due giorni intensi – ha spiegato Massimo Ferrario, direttore della sede – in cui i ragazzi si cimentano in radio e in tv, scoprendo il lavoro dietro le telecamere».

E il dietro le quinte ha lasciato i ragazzi a bocca aperta: «Non avrei mai immaginato fosse così – ha esclamato Iker, studente della 3 C dell’Ariosto, che si è cimentato in regia – Pensavo ci fossero giusto un paio di bottoni». «Anche lo studio lo immaginavo più grande» gli ha fatto eco il compgano Morgan, nei panni di inviato. Ancora più strana l’esperienza in radio: «Sono andata nel panico anche senza telecamere» ride Alice, dell’Einaudi-Casaregis-Galieli. «Forse perchè per noi è un mezzo nuovo,la sentiamo solo in macchina» le fa eco la compagna Elena.

«L’invito li ha gasati – spiega Elena Giudici, insegnante di latino e greco al Mazzini – Finalmente ponte Morandi ha portato qualcosa di buono: i ragazzi sono rimasti sconcertati dal crollo ma non esternano». Almeno a parole, perchè ieri hanno messo in scena un servizio ironico, ispirato ai Promessi Sposi, sulla rivolta dei forni per la mancanza di farina di ceci. Ospite straordinario, Renzo che dal lago di Como ha sbagliato vincolo autostradale e si è perso arrivando a Genova. Le tragedie si esorcizzano anche così.

FONTE: Il Secolo XIX

Posted in: Cronaca

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