Saturnia, Cascatelle troppo sporche: l’ingresso diventerà a pagamento

Un’oasi naturale da cartolina, ma anche una delle mete di vacanza più note al grande pubblico. Tanto che in alcuni weekend di inizio estate sono prese d’assalto da tremila persone, che spesso lasciano a terra rifiuti e sporcizia.

Ed è per questo che le Cascatelle del Gorello, nel borgo termale di Saturnia in provincia di Grosseto, potrebbero presto diventare a pagamento. La nuova dirigenza di Terme di Saturnia, società proproietaria dell’antico mulino e dell’area circostante, starebbe infatti valutando l’idea di mettere un limite agli accessi alla Cascatelle, prevedendo anche una sorta di biglietto. Un ticket che per il momento viene definito come “simbolico”, e che non varrebbe né per i residenti né per chi dimostra di aver soggiornato in alberghi, agriturismi e bed & breakfast della zona. Il biglietto servirebbe però a scoraggiare l’ondata di turisti “mordi e fuggi” che si riversa sulle colline dell’Albegna nei giorni estivi, spesso lasciando una distesa di rifiuti come traccia del loro passaggio.

Secondo il quotidiano Il Tirreno infatti, l’intenzione della nuova gestione di Terme di Saturnia – acquistato alla fine del 2017 dal fondo americano York Capital in tandem con Feidos, società di consulenza e investimenti – sarebbe quella non tanto di guadagnare dai ticket venduti per l’ingresso alle Cascatelle, quanto piuttosto di preservare il fragile equilibrio ambientale della zona. Incentivando in questo modo anche un turismo più “slow”, che andrebbe a beneficio delle strutture ricettive locali e delle attività economiche di Saturnia. La maggioranza di chi visita le cascate nei fine settimana da bollino rosso infatti va via a fine giornata, mentre molti piantano tende abusive (in un solo intervento lo scorso agosto i vigili ne fecero smontare cinquanta). E poi c’è il problema del parcheggio selvaggio che invade la zona e della viabilità in tilt.

Il biglietto potrebbe entrare in vigore da aprile 2020, quando cioè scadrà il contratto di comodato d’uso gratuito dell’area a vantaggio del comune, che non ne ha richiesto il rinnovo. Un piccolo sacrificio per preservare un luogo di grande bellezza, che vedrebbe d’accordo anche gli imprenditori turistiuci della zona, già informati da Terme di Saturnia. Un’idea, quella degli accessi contingentati, che in Maremma si fa sempre più strada: il sindaco di Monte Argentario, Franco Borghini, ha chiesto a Wwf e Legambiente di aiutarlo a mettere a punto un progetto che limiti gli ingressi (soprattutto da mare) ad alcune calette della costa d’argento.

FONTE: La Repubblica

Posted in: Cronaca

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