Meteorite esplode sul mare di Bering, energia 10 volte quella di Hiroshima

L’esplosione è avvenuta lo scorso dicembre, ma nessun danno


Roma, 20 marzo 2019 – Un gigantesco meteorite è esploso nell’atmosfera terrestre il 18 dicembre scorso ma l’evento è stato rilevato solo in questi giorni perché l’esplosione è avvenuta in volo sopra il mare di Bering, al largo della penisola di Kamchatka in Russia. L’enorme meteorite ha liberato un’energia 10 volte superiore a quella della bomba di Hiroshima. Aveva un diametro di circa 10 metri ed è entrato nell’atmosfera terrestre ad una velocità di 32 chilometri al secondo. L’esplosione è stata rilevata dai satelliti militari degli Stati Uniti e annunciata dalla Nasa alla 50/ma Conferenza di scienze lunari e planetarie in corso negli Stati Uniti, a The Woodlands, ma il fenomeno è stato quasi ignorato perché è avvenuto sopra il mare di Bering, a mezzogiorno, e non ha provocato conseguenze.

L’ENERGIA SPRIGIONATA – L’esplosione è avvenuta quanto il meteorite è entrato nell’atmosfera terrestre disintegrandosi sopra i cieli. Il meteorite aveva diversi metri di diametro ed è esploso a circa 25,6 km sopra la superficie terrestre. Secondo i dati dell’agenzia spaziale americana, nell’esplosione sarebbe stata liberata un’energia pari a 173 chilotoni (un chilotone è l’energia dell’esplosione di una quantità di mille tonnellate di tritolo), mentre quella della bomba di Hiroshima era stata di 15.

TERZA ESPLOSIONE IN 100 ANNI – Si tratta della terza esplosione di meteorite, per potenza, nell’arco di 100 anni, che viene dopo solo quella di Chelyabinsk nel 2013 (440 chilotoni) e di Tunguska nel 1908 (almeno di 3 megatoni, dove ogni megatone è pari all’esplosione di un milione di tonnellate di tritolo).

Sulla base dei dati militari, i ricercatori della Nasa hanno potuto calcolare che il meteorite è esploso a 25,6 chilometri di altitudine. Eventi del genere avvengono in media una volta ogni 20-40 anni, anche se non esiste una regolarità, come dimostra l’esplosione di Chelyabinsk, avvenuta nel febbraio 2013. Il meteorite infuocato è passato su un’area non molto lontana dalle rotte usate dai voli commerciali, che viaggiano tra il Nord America e l’Asia.

“NESSUN DANNO” – L’esplosione in questo caso è avvenuta “sopra il mar di Bering dove per fortuna non ha causato danni, quindi non ha avuto lo stesso effetto di quella di Chelyabinsk e non è apparsa nelle notizie”, ha detto Kelly Fast, del programma di osservazione degli asteroidi vicini alla Terra (Near earth object, Neo) della Nasa. Il satellite Terra della Nasa e quello giapponese Himawari ne hanno registrato la scia di polveri.

FONTE: Quotidiano.net

Posted in: Cronaca

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