Di Maio: “Ora riorganizzazione M5s. Dialogo con vere liste civiche. Nuove regole per consiglieri, oltre secondo mandato”

“Oggi apriamo la discussione all’interno del movimento per la nuova organizzazione, la discussione di alcune regole”, compresa l’apertura alle liste civiche. Lo ha detto il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, capo politico del M5S, in conferenza stampa a Montecitorio.

Non mi arrendo all’idea paragonare i risultati delle amministrative con le politiche, su questo non cederemo mai. Ogni volta si canta la morte del cigno, la morte del M5S ma noi siamo vivi e vegeti. E lo dico non perché dica che va tutto bene, ma perché penso che le amministrative non abbiano alcun impatto sulla vita del movimento e tantomeno del governo”.

“Per riuscire a essere forti” alle amministrative “dobbiamo darci una organizzazione. Che non è calata dall’alto. Oggi inizia una discussione. Abbiamo tanta gente che ci chiede aiuto. E’ impossibile recepire tutto, serve una organizzazione che ci consenta di filtrare queste richieste. Qualcuno che faccia da collante con tante istanze. L’organizzazione del Movimento non giova solo al M5S, servirà agli italiani. Deve esistere una organizzazione a livello nazionale e a livello regionale. Questi sono i primi due temi”.

Quindi ha toccato i due punti più delicati. Il primo sono le “liste civiche”: “Dialogo con vere liste civiche”, ha detto. “Non ammucchiate”. Poi si è occupato della regola dei due mandati: “Non si può pensare che essere consigliere comunale sia un privilegio”, per questo è necessario discutere “di nuove regole. Dal secondo mandato si può pensare che” quest’ultimo “non valga”, consentendo ai consiglieri di “candidarsi in Parlamento”. “La riorganizzazione del M5s presuppone innanzitutto maggiore esperienza”, ad esempio con “un primo mandato come consigliere comunale”.

Nel merito dell’esecutivo, di Maio ha ribadito: “Il governo va avanti per cinque anni, ci sono ancora quattro anni di governo”. Quindi ha replicato alle parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria sul Tav: “Vanno bene le opinioni personali, ma il faro è il contratto e si fa quello che c’è scritto. Le elezioni ci saranno nel 2023”. E soprattutto Di Maio ha sminuito le ricostruzioni di tensione tra i vertici: “Con Grillo ci siamo sentiti 10 minuti fa, non c’è nessun diverbio eppure ad ogni voto per le amministrative escono frasi, virgolettati… Non c’è nessun problema con lui, basta con queste sciocchezze: vi ringrazio per quel che scrivete, ci costringete a sentirci ancor di più”.

FONTE: Il Fatto Quotidiano

Posted in: Politica

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...