Evasione fiscale, i penalisti contro Bonafede: “Vuole abbassare le soglie di punibilità? Ingolferebbe il sistema

Giandomenico Caiazza, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, attacca l’intervista del guardasigilli al Fatto Quotidiano: “In questo modo ottiene risultati opposti a quelli che intende raggiungere”

La proposta del ministro della giustizia li ha “sorpresi”. Un eufemisco quello usato da Giandomenico Caiazza, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, per commentare l’intervista rilasciata da Alfonso Bonafede al Fatto Quotidiano. Il guardasigilli, infatti, proporrà al governo di “ritoccare verso il basso le soglie di punibilità per varie fattispecie di evasione fiscale”. “In questo periodo partecipiamo ad un tavolo, insieme al ministro e all’Anm, per ragionare su come alleggerire il sistema processuale penale in modo da accorciare i tempi. Tra le strategie da adottare abbiamo indicato la strada della depenalizzazione, ma se invece vediamo che si intende ampliare l’ambito di rilevanza penale anche per i reati fiscali allora vediamo una contraddizione di fondo”, dice il presidente dei penalisti italiani. L’abbassamento delle soglie di punibilità, infatti, “ingolferebbe ancora di più il sistema con l’effetto di produrre risultati opposti a quelli che si intende raggiungere”. “Di fronte a qualunque giudizio di disvalore di una condotta sociale -continua Caiazza- si immagina spesso che l’unica risposta seria sia quella della sanzione penale. Sembra che per qualunque cosa debba esserci per forza una reazione penale del sistema, anche quando le risposte più efficaci e immediate sarebbero quelle di tipo amministrativo”.

Nel colloquio col Fatto, Bonafede parla di “interventi vergognosi” del governo Renzi sull’evasione fiscale. Per esempio, “Renzi triplicò la soglia di punibilità per la dichiarazione infedele da 50 mila a 150 euro. Ecco, io voglio riportarla a 50 mila. E in generale, voglio ripristinare per alcune soglie il livello precedente”. Il ministro della giustizia dice che interverrà “con un disegno di legge” e proporrà “modifiche molto presto”, quanto alla promessa dei 5Stelle, sottolinea che “le ‘manette agli evasori, cioè l’inasprimento delle pene, sono legate al varo di un sistema fiscale più equo, così come prevede il contratto di governo”. E sul tema della lotta all’evasione, dice sempre il ministro della giustiza “abbiamo trovati soluzioni in linea con il contratto . Detto questo, il maggior recupero di risorse dall’evasione deriva dagli strumenti sempre più efficaci di cui dispongono la Guardia di Finanza e le altre autorità. Invece il Pd ha varato norme che secondo me favorivano gli evasori. Io propongo di cancellare alcune soglie vergogna. E non posso pensare che nel governo qualcuno possa apprezzare quelle norme fatte da Renzi”.

FONTE: Il Fatto Quotidiano

Posted in: Politica

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