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Europee: Di Maio sceglie capilista, su Rousseau ratifica. Selezione basata su nove meriti e la conoscenza lingue

Saranno valutate anche le attività svolte per il Movimento e la piattaforma di Casaleggio

Sarà Luigi Di Maio a scegliere i capilista delle circoscrizioni per le Europee. E’ quanto prevede il regolamento pubblicato da Rousseau per le candidature. I capilista dovranno comunque rispettare i requisiti previsti per tutti gli altri candidati e la scelta rispetterà il criterio della residenza, del domicilio personale o professionale e/o del centro principale degli interessi vitali del candidato. I nomi dei capilista così identificati saranno ratificati dal voto degli iscritti su Rousseau.

Al via le Europarlamentarie 2019 per le candidature. “Il 26 maggio prossimo si voterà per il rinnovo del Parlamento europeo. Un momento importante in cui saremo chiamati a scegliere i nostri portavoce nelle istituzioni di Bruxelles e di Strasburgo. Anche per questa occasione, il Movimento 5 Stelle ha scelto un processo di selezione dei propri candidati improntato sui principi della democrazia diretta” informa il Blog delle stelle.

“Grazie a Rousseau, sempre più faro del Movimento – prosegue il post – i nostri candidati saranno scelti dagli iscritti attraverso una nuova funzione dedicata. Le prossime settimane saranno cruciali. L’appuntamento europeo è di primaria importanza per il futuro del nostro Paese e dell’Europa stessa.

La politica dell’austerity ha fallito, generando un dissenso diffuso in ogni Paese dell’Unione. Ed è per questo che il Movimento 5 Stelle può e deve ricoprire un ruolo chiave all’interno del prossimo Parlamento Europeo. Abbiamo bisogno di candidati competenti, capaci di interpretare al meglio i valori del Movimento 5 Stelle in sede europea. Portavoce che saranno chiamati al difficile compito di cambiarla, questa Europa.

Perchè se nel 2014 ci accingevamo ad entrare in una realtà completamente nuova, oggi è arrivato il momento di essere protagonisti”.

Saranno valutati i meriti

“Ci si può candidare su Rousseau dalle ore 11 di oggi (13 febbraio) e fino alle 12 di lunedì 25 febbraio – si spiega – Per farlo, è indispensabile presentare il certificato penale e dei carichi pendenti. È obbligatorio, altresì, leggere ed accettare il “Regolamento” e il “Codice di Condotta”, dove sono spiegati nel dettaglio i requisiti per la candidatura, le modalità di voto e di formazione delle liste, oltre che i comportamenti generali, in linea coi principi ispiratori del MoVimento 5 Stelle, che riguardano sia l’attività presso le Istituzioni europee, sia l’attività del deputato eletto sul territorio.

Gli iscritti che avranno sottoposto la loro candidatura entro i termini prestabiliti, potranno integrare e modificare le informazioni già inserite nel proprio profilo fino al 1 marzo. Per rendere il processo di selezione più consapevole, abbiamo introdotto due novità: la funzione Open Candidature ed un nuovo sistema che consente agli elettori di selezionare i candidati tenendo conto di diversi fattori, in parte legati al curriculum e alla conoscenza delle lingue, ma anche alle attività svolte per il MoVimento e su Rousseau. Un sistema di ‘meriti’ che sarà visibile sui profili dei candidati e che ne determinerà l’ordine di elenco”.

Ecco i nove meriti per la scelta dei candidati

“Il ‘sistema meriti’ – viene spiegato su Rousseau – consente agli elettori di poter ordinare e scegliere i candidati tenendo conto di diversi fattori, in parte legati al curriculum e alla conoscenza delle lingue, ma anche alle attività svolte per il MoVimento e su Rousseau. In sede di votazione online, infatti, questi ‘meriti’ saranno visibili sul profilo dei candidati che possiedono determinate caratteristiche o che hanno svolto particolari attività”.

Nello specifico, “esistono nove ‘meriti’ che possono essere attribuiti a ciascun candidato e sono suddivisi per diverse aree”. La prima categoria riguarda i “meriti generati dalle attività di partecipazione”, ovvero: “cittadinanza attiva e partecipazione ad eventi nazionali” (“merito di partecipazione assegnato se il candidato ha svolto l’attività di rappresentante di lista oppure se è stato volontario nell’organizzazione di Italia 5 Stelle o del Villaggio Rousseau”) e “attività di partecipazione attraverso la piattaforma Rousseau” (“merito di partecipazione assegnato se il candidato ha organizzato sul suo territorio almeno 3 call to action oppure se ha presentato almeno una proposta di legge che è stata inserita in una sessione di voto di Lex Iscritti oppure, nel caso di iscritti portavoce, se ha inserito almeno 10 atti nella sezione di Sharing o organizzato 2 eventi ufficiali”).

La seconda area concerne i “meriti legati alle caratteristiche del profilo del candidato” e si basa su: “curriculum e titolo di studio” (“merito che segnala se il candidato ha conseguito una laurea triennale o specialistica o un dottorato di ricerca o un master post-laurea. All’interno del profilo saranno visibili i dettagli relativi agli specifici titoli di studio”); “conoscenza della lingua inglese” (“merito che indica se il candidato possiede almeno il livello B2 – Livello intermedio superiore della conoscenza della lingua inglese”).

FONTE: La Repubblica

Posted in: Politica

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