Merkel: Huawei dia garanzie sui dati per partecipare alle gare sul 5G

Con un intervento dal Giappone la Cancelliera tedesca ha detto che il colosso cinese dovrà assicurare l’integrità dei dati raccolti in Germania per poter partecipare alle aste pubbliche per le reti mobili di prossima generazione

Anche Angela Merkel è intervenuta sul caso Huawei. Lo ha fatto esprimendo la posizione ufficiale del governo tedesco durante un discorso tenuto all’Università Keio, a Tokio. Sulla base dei dubbi sulla sicurezza dei dati sulle reti di prossima generazione, ha detto Merkel, è importante aprire un dialogo con Pechino per impedire che «l’azienda non fornisca semplicemente i dati allo stato centrale». È importante, ha aggiunto poi, che le aziende cinesi che vogliono operare in Germania garantiscano di non condividere dati e informazioni con il governo di Pechino.

Il commento della Cancelliera arriva dopo che, un paio di settimane fa, anche il parlamento tedesco ha iniziato a vagliare la possibilità di restringere la partecipazione di Huawei alle aste per la costruzione delle infrastrutture 5G.

In quel caso il Ministero degli Interni tedesco aveva assicurato che che «la sicurezza dei prodotti utilizzati nelle offerte per l’implementazione delle infrastrutture di telecomunicazione, e di conseguenza la sicurezza delle future reti 5G, sono temi di massima rilevanza per il governo». Un cambio di rotta importante, dopo che solo a novembre Berlino aveva respinto al mittente le pressioni americane sostenendo che non vi fosse alcuna base legale per vietare a Huawei e altre aziende cinesi di competere sul nel mercato telco tedesco.

Australia e Nuova Zelanda (membri dell’alleanza per l’intelligence digitale UKUSA nota come “i cinque occhi”) hanno già messo al bando le soluzioni tecnologiche di Huawei su pressioni degli Stati Uniti, mentre il Regno Unito deciderà presto quale posizione tenere sulla questione. La settimana scorsa Vodafone, che in passato aveva preso le pubbliche difese di Huawei, ha annunciato di aver messo in pausa gli acquisti di alcuni componenti per le celle 4G e 5G prodotte dall’azienda cinese.

Mentre nel resto del mondo la posizione di Huawei si complica per la campagna di pressione internazionale dell’amministrazione Trump, negli Stati Uniti la posizione di Huawei è ormai definitivamente compromessa dopo la desecretazione delle gravi accuse contro il colosso cinese e la sua direttrice finanziaria Meng Wanzhou, figlia del fondatore Ren Zhengfei.

Secondo il tribunale di Washington, Meng sarebbe colpevole di aver cospirato per esportare illegalmente tecnologie americane verso l’Iran tramite aziende prestanome. Tra i capi di imputazione ci sono anche la frode bancaria e di associazione a delinquere a fini di frode. Meng è ancora trattenuta in Canada: spetterà alla Corte Suprema di Ottawa decidere se accettare o respingere la richiesta di estradizione inoltrata dagli Stati Uniti.

Mentre Huawei respinge con veemenza tutte le accuse, il governo cinese chiede a gran voce la scarcerazione della manager. Il ruolo di Meng, però, non è limitato al controverso caso legale: suo malgrado la manager potrebbe essere un importante pedina di scambio nelle trattative sulla revisione degli accordi commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il Presidente Trump in passato non ha fatto mistero di poterne garantire la scarcerazione in cambio di un nuovo trade deal con la Repubblica Popolare Cinese che includa condizioni molto più favorevoli agli USA.

FONTE: La Stampa

Posted in: Senza categoria

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...