Venezuela, dalla Ue ultimatum a Maduro: “Elezioni libere o riconosceremo Guaidó”

E all’Onu la Russia accusa l’America: «E’ in corso un tentativo di golpe Usa»


Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha assicurato oggi via Twitter che «non riposeremo fino a quando non avremo sconfitto il colpo di Stato con cui si pretende di interferire nella vita politica del Venezuela, mettere da parte la nostra sovranità e instaurare un governo fantoccio dell’Impero statunitense». In un messaggio social precedente, aveva sostenuto che «siamo un popolo ribelle che difende gli ideali di un Paese con profonde radici storiche e che mai tradirà la Patria. Nessuno ci sottometterà, perché il tempo delle invasioni e dei golpe è finito. Non ci arrenderemo mai!». Ma l’alto rappresentante Ue, Federica Mogherini, a nome dell’intera Unione europea «chiede con forza che con urgenza si tengano elezioni presidenziali libere, trasparenti e credibili in linea con gli standard democratici internazionali e l’ordine costituzionale venezuelano». «In assenza dell’annuncio dell’organizzazione di nuove elezioni con le necessarie garanzie – prosegue la Mogherini – la Ue intraprenderà ulteriori azioni, anche sulla questione del riconoscimento della leadership del Paese, in linea con l’articolo 233 della Costituzione venezuelana».

«Le elezioni in Venezuela non sono state truccate o manipolate, come accusano gli Stati Uniti», ha detto l’ambasciatore russo intervenendo alla riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, sottolineando ironico come «in Venezuela esistono le urne elettroniche, non scatole di cartone». Piuttosto, ha accusato la Russia durante la riunione del consiglio di sicurezza dell’Onu, è in corso «un tentativo di golpe degli Usa in Venezuela». Con «l’unico scopo di destabilizzare la situazione in Venezuela per arrivare a un cambio di regime», ha affermato l’ambasciatore russo presso l’Onu Vasily Nebezeya, accusando l’amministrazione Trump di «minacce e interferenze». «Con il presidente Trump nulla è cambiato, gli Stati Uniti continuano a considerare l’America latina come il proprio giardino di casa».

LEGGI ANCHE Petrolio in cambio di armi e blindati: il patto con Putin che rassicura Maduro

Sulla vicenda venezuelana è intervenuto nel pomeriggi anche il nostro ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a sostegno dell’ultimatum dell’Europa a Maduro, che «sta piegando con la violenza e con la fame un popolo». E «poiché ci sono anche tanti italiani che stanno soffrendo in Venezuela – prosegue Salvini – spero che anche il governo italiano abbandoni ogni prudenza e sostenga il popolo venezuelano, il diritto a libere elezioni e alla democrazia». Proprio sulla «presenza» dell’Italia sulla situazione in Venezuela, il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, bacchetta il nostro Paese: «Spagna, Francia e Germania hanno preso una posizione chiara e dura contro il dittatore Nicolas Maduro. L’Italia tace. È una vergogna rimanere in silenzio e non avere il coraggio di scegliere di stare dalla parte di Guaidò».

FONTE: La Stampa

Posted in: Estero, Politica

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...